Riflessioni di follia

 

Giuseppe il Lupo 

Nel silenzio che trema tra le ciglia del tempo,

dove i pensieri danzano senza misura,

si aprono le porte di un giardino interiore

e germogliano, lente e profonde,

le mie : 

Riflessioni di follia.

Non sono grida, né scatti di febbre.

Dono specchi d’acqua nera

che riflettono stelle cadute,

sono ali di vetro che battono

contro il cielo della ragione.

Camminano scalze sulle corde dell’anima,

lasciano impronte di fuoco e di neve,

e mentre il mondo continua a contare i secondi,

loro cantano in una lingua antica

fatta di sussurri e di abissi.

Raccoglile, se osi.

Lascia che ti sfiorino il cuore

come petali di una : 

Luna spezzata.

Perché solo chi ha il coraggio

di perdere la strada

può trovare, nel labirinto,

la bellezza più pura

delle Riflessioni di una sana follia.

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