Attori e spettatori.

 

Attori e spettatori 

Nella grande scena del mondo,  

dove il tempo è sipario e il destino regista,  

ci sono chi sale sul palco  

e chi resta seduto,  

occhi fissi, mani ferme,  

cuore in platea.

L’attore sceglie la luce.  

Calza le maschere,  

le strappa, le riadatta,  

inciampa, cade,  

si rialza con la voce spezzata  

ma ancora viva.  

Scrive battute con il sangue,  

recita anche quando nessuno applaude,  

ama il rischio del silenzio  

che segue ogni gesto vero.  

La sua vita è prova continua:  

sbaglia, corregge,  

brucia e rinasce  

nel fuoco delle proprie scelte.

Lo spettatore, invece,  

resta al buio.  

Osserva, giudica,  

sospira alle scene più belle,  

si indigna alle scene più crude,  

ma non muove un passo.  

La sua esistenza è un biglietto strappato  

alla fine dello spettacolo:  

ha visto tutto,  

ha capito poco,  

ha vissuto niente.  

Il sipario si chiude  

e lui è ancora seduto,  

con le mani vuote  

e il cuore pieno di “avrei potuto”.

Uno lascia impronte sul legno del palco.  

L’altro lascia solo ombre  

sulle poltrone di velluto.

Questa è la differenza tra 

chi è Attore, e chi è solo spettatore 

La differenza tra chi sceglie di 

salire sul palco della propria vita.... 

E chi sceglie di restare 

solo a guardare... 

Decidi tu se salire sul 

palco della tua vita. 

E anche tremando, 

riuscire a dire almeno una volta  

la tua vera battuta…  

Oppure scegliere di 

restare a guardare.

Mentre la tua vita, impaziente,  

passa oltre.


Giuseppe il Lupo 




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