La tua coscienza

Giuseppe il Lupo 

 

Sono l’ombra che danza

dietro lo specchio crepato,

la voce che striscia

quando la notte si allunga troppo.

Sono colui che conosce ogni menzogna

che ti sei sussurrato all’orecchio

per non guardare il fondo.

Puoi parlare.

Non servono ceri neri,

né sangue fresco,

né formule antiche.

Bastano le parole,

nude e tremanti

come anime appena uscite dal corpo.

Dimmi pure.

Vuoi fare un patto?

Vuoi un consiglio avvelenato?

Oppure vuoi una verità che brucia

più del fuoco che porti dentro?

O forse vuoi solo

sentire la mia voce

mentre ti prendi gioco di me,

mentre mi sfidi

con quel sorriso

che già conosco.

Vedi i miei occhi

che brillano

nella penombra ?

Allora Parla. 

Adesso ti ascolto.

Sono.... La tua coscienza.



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