La mia poesia

Giuseppe il Lupo 

 

La mia poesia parla

di chi vive il proprio legame

come una forzatura.

Catene ai polsi e alle caviglie:

fanno male, un poco,

ma ormai ti sei abituato

a quella condizione di vita.

E ti piace ancora

sentire quel piccolo dolore.

Parla a chi ti ha donato illusioni

e poi ti ha chiesto scusa,

senza mai avere il coraggio

di metterci la faccia.

Parla di chi, con le proprie parole,

ha solo cercato di illudere

un cuore che batte

e vive di semplici emozioni.

Vorrei continuare a essere

vita che scorre piano.

Che, scorrendo, trovi i propri spazi,

con i suoi picchi

anche di pura qualità.

Ricordando sempre

che una bugia può donare felicità

e una verità può uccidere l’anima.

L’acqua scorre piano,

scende verso la riva,

si adatta alle curve più sinuose,

scivola verso il vuoto.

Prepara il suo flusso

a un grande salto.

Pericoloso, sì.

Ma con la giusta consapevolezza,

con la forza

e con la fiducia

di chi sa affrontare certe cadute.

L’acqua scorre nel suo letto,

in pendenza.

Prende sempre più velocità.

Quella stessa acqua

diventa cascata.

Cadendo,

con i suoi tempi,

riprende il corso,

il proprio cammino.

Attraversa ancora la vita,

con i suoi picchi

anche di pura qualità

Commenti

  1. La rinascita: Dopo la caduta, l'acqua riprende il suo cammino. La vita continua con nuova qualità ed energia.

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  2. La vita è come l'acqua di un fiume che gira tra le rocce prima di fare un grande salto verso la pace.
    🙏

    RispondiElimina

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