Cercherei di farti ridere

Giuseppe il Lupo 



 

C'è un tempo immobile che sa di attesa,

un foglio bianco dove il mondo tace,

e mani incerte a misurare l'aria,

a cercare un confine che ci unisca.

Cercherei di farti ridere,

anche quando la sera si fa stretta

e la pioggia inventa trame sulle vetrine,

come chi prova a spostare le montagne

con il solo soffio di un sospiro.

Non servono grandi scene o maschere,

basta un dettaglio storto, una giravolta,

la leggerezza fragile di un istante

che spezza il ghiaccio e accende gli occhi.

E se per un momento il cielo si distende,

allora avremo vinto la distanza,

lasciando che il silenzio si trasformi

nel suono semplice di una risata.

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