Raramente la morte bussa due volte alla stessa porta
La sensibilità di Lara
Capitolo 16
Raramente la morte bussa due volte alla stessa porta
Lara nuovamente in ospedale dopo una serata passata a strafarsi Senza freni.
Infermieri che correvano avanti e indietro.
Medici che ordinavano cosa fare, e quali dosi somministrare.
Lei, Intubata e portata in terapia intensiva a combattere nuovamente tra la vita e la morte.
Per Lara, questo era un incubo già visto.
Già vissuto.
Già agonizzato.
Cosa stava combinando Lara? Perché proprio adesso che aveva ricominciato da poco, a rivivere ed a sognare.
Aveva cominciato a vedersi con un uomo.
A fare del sesso con lui.
Lei cosa fa, lei ci ricasca?
Perché probabilmente, quando una persona inizia a farsi di un qualcosa di forte, di potente, quel qualcosa dentro di chi ne ha fatto uso, molto probabilmente, qualcosa di queste sostanze, rimane in circolo.
Il sangue si abitua a quei traumi, a quelle sostanze.
E ne vuole. Ne vuole ancora.
La testa và in tilt.
Il cervello si anestetizza. Probabilmente non manda e non riesce più a ricevere input.
Ed è lì, che qualcosa scatta.
Il cervello evade.
I nervi si sciolgono.
Il corpo sembra volare.
Ti senti leggero.
Ti senti bene.
Per lo meno lo credi.
Il tuo cervello ha subito una frustata tale, che è come se fosse morto.
Ed è quello il problema.
Sei vivo.
Ma ti senti morto.
Si vive in un limbo fatto di un qualcosa che non si sa spiegare. Quell'effetto poi pian piano passa. Ed il proprio corpo, entra in crisi. Passa da uno stato apparente comatoso, ad uno stato iperteso. Di assoluta pressione.
Dove tutto dentro al proprio corpo, sembrerebbe che stia per esplodere da un momento all'altro.
Non lo so', se è questo che realmente accade.
Che realmente succede, ad una persona, quando assume sostanze stupefacenti.
Personalmente, non ho grosse esperienze in fatto di droga.
Ho fumato dell' erba.
Anche tanta sono sincero.
In Olanda soprattutto.
Ma gli effetti dell'erba fumata, molto probabilmente sono totalmente diversi e molto più leggeri, dagli effetti delle droghe forti, come possono essere l'eroina e la cocaina.
Lara, combatteva nuovamente tra la sua vita, e la morte. Probabilmente le sue speranze di rivedere Chiara, erano finite. Sara, la sua amica degli assistenti sociali, non le aveva raccomandato altro.
Lei, Lara doveva ripulirsi completamente.
Non doveva più toccare nulla. Questo erano i patti.
Lei una volta ripulita totalmente, ci potevamo essere delle piccolissime speranze, per riuscire un domani, a rivedere la sua piccola bambina.
Ma adesso lei Sara, con Lara in quelle condizioni, buttata su un lettino d'ospedale a combattere nuovamente tra la vita e la morte, cosa avrebbe potuto fare? Praticamente nulla.
Era questa la verità.
I medici riuscirono non senza fatica, a salvare nuovamente la vita di Lara.
Non fu una passeggiata. Ovviamente.
Dopo 28 ore di terapia intensiva, Lara uscì dal coma farmacologico, e tornò a respirare, quasi autonomamente. Molto debole, ma in vita.
Nei giorni a seguire, Lara venne staccata dai tubi della terapia intensiva.
Venne portata in reparto, e da lì in poi, per Lara furono giorni di nuova vita.
Negli orari delle visite, spesso Sara le faceva visita.
Per Lara, queste visite da parte di Sara, erano sempre negative. Infatti Sara, non portava mai belle notizie.
Le speranze di percentuale di poter rivedere prima o poi Chiara, erano sempre molto più basse. Ogni giorno questa percentuale, perdeva sempre più punti.
In uno di questi giorni di ricovero, a Lara in ospedale venne a fare visita il Lupo.
Il volontario, aiutante cuoco della mensa dei poveri.
Con cui Lara nei giorni di lavoro alla mensa, intrapprese una relazione.
Il Lupo era sconvolto.
Lui non sapeva nulla del passato di Lara.
Non è che in questa piccola relazione che stava nascendo, avessero avuto modo di parlare più di tanto.
Ma il Lupo, non pensava minimamente che Lara, le stesse nascondendo un passato così burrascoso.
Un passato fatto di droga.
Di ricoveri in comunità, a causa dalla sua tossicodipendenza. Invece, la realtà era questa.
Il Lupo non volle fare molte domande.
Mentre Lara, singhiozzando, e lacrimando, non riusciva a guardare il Lupo troppo negli occhi.
Un po' per la vergogna che provava. Ma anche un po', perché non se la sentiva di affrontare questa situazione con lei ancora nel letto, appena uscita dalla terapia intensiva, dopo una overdose fatta di cocktail di droghe pesanti. Raramente la morte bussa due volte alla stessa porta. Ed è un privilegio per pochi. Lara, aveva avuto questo privilegio. Per la seconda volta, le era andata bene.



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