Parole dure. Ma sincere


 

La sensibilità di Lara 

Capitolo 18 

Parole dure. Ma sincere


Il Lupo ascoltò in silenzio quello che Lara avesse da dire. 

La ascoltò senza interrompere mai il suo discorso. 

Quel discorso così agghiacciante. Un po' sorpreso, il Lupo guardava Lara, mentre l'ha ascoltva. 

A lui, quella donna, le piaceva molto. 

Lara era dolce. 

Era sensibile. 

Lui leggeva la sofferenza di lei, dentro ai suoi occhi. 

Non si aspettava di certo che Lara avesse avuto un passato così tormentato. 

Ma che c'era del dolore nei suoi occhi, questo si. 

L' ho si vedeva e lo si capiva benissimo. 

Dopo che Lara ebbe finito di dire quello che avesse da dire. 

Fu il turno del Lupo. 

Fu il Lupo, a prendere la parola. 

Fu lui, a dire ciò che doveva dire a Lara:

" Si Lara. 

Ho dei figli, e sono sposato da più di dieci anni. 

Ma con lei, da un paio di anni le cose non vanno. 

Non funzionano più. 

Non ci troviamo più. 

Non ci capiamo più. 

Non ci cerchiamo più. 

Molto probabilmente, non ci amiamo Nemmeno più. 

L'epilogo del nostro matrimonio, è alle porte. 

Stiamo cercando prima di chiudere definitivamente, un punto di incontro, un punto di equilibrio, per i nostri figli. 

Questa è la mia realtà. 

Non cercavo avventure. 

Non cercavo nulla. 

Volevo solo cercare di essere utile per i più bisognosi, ed un amico, mi ha portato alla mensa di via Rastrelli. 

Lì ho visto te. Mi sei piaciuta da subito. 

Quando ti ho visto, non mi sono chiesto, tu chi fossi. 

Cosa ci facessi lì, in quella cucina. Per come la vedevo io, eri solo una onesta lavoratrice, che si stava guadagnando da vivere, tra una montagna di piatti e di pentole da lavare. 

Adesso tu mi stai dicendo queste cose che riguardano il tuo passato. 

Ti ringrazio per avermi messo al corrente di questa tua situazione. Ma ripeto, queste cose fanno parte del tuo passato. 

Adesso io devo e voglio capire, tu il giorno che uscirai da questa stanza di ospedale, cosa vorrai fare. 

Se continuare a giocare tra la vita e la morte. 

Oppure cercare di dare un taglio definitivamente a quel tuo passato burrascoso. 

Cercando di lottare quel demone che hai dentro, con tutte le tue forze. 

Provando a non farlo riemergere, ogni volta che lui ha questo desiderio. 

Sicuramente non sarà facile per te decidere. 

Ma se tu deciderai di cercare di dare un taglio a questo tuo passato definitivamente, allora io ti starò vicino. 

E cercherò di aiutarti in ogni modo. 

Amandoti, e tenendoti per mano. Potrei anche tenerti legata ad una catena, se questo potesse aiutarti in qualche modo, a non farti più cadere nuovamente nella tentazione di assumere nuovamente sostanze. 

Per il resto, deciti tu cosa vuoi fare. 

Se vuoi il mio aiuto prima del mio amore, sono a tua completa disposizione. 

Altrimenti cara Lara, la tua alternativa, a me non interessa. Non mi piace. 

Non mi è mai piaciuta. 

Tu mi hai detto che sarei pure potuto anche andare via. 

Di lasciarti.

Che tu avresti capito. 

Ma io sono qui. 

Resto qui e preferisco darti una possibilità. 

Se mi vuoi. 

Se vuoi provare ad instaurare un qualcosa di importante con me, io ci sono. 

Mi metto a tua completa disposizione. 

Ti aiuto. 

Ti starò vicino. 

Ma la mia condizione è questa. 

Mi devi promettere che non toccherai mai più quella merda. 

Al contrario se non ci riesci, se non te la senti di fare questa promessa, è una tua scelta. 

Io ho dei figli. 

Ed un domani, non potrei mai fare avvicinare e conoscere a loro come mia nuova compagna, una donna che fa uso di droghe. 

Non ti sto discriminando. 

Ma cerca di capire. 

Che esempio sarei per loro?  

Loro sono ancora troppo piccoli per capire. 

Ma a prescindere da loro, io non voglio una donna che non sia in grado di gestirsi. 

Voglio una donna, che si sappia gestire. 

Che non si lasci trasportare da un desiderio sapendo che quel desiderio equivale a morte. 

Lara, io non ce la farei a starti vicino sapendo che tu, possa ancora fare uso di quella roba. 

Ho parlato con i medici. 

Mi hanno detto che entro la fine della prossima settimana, verrai dimessa. 

Ti dò tempo fino a quando verrai dimessa da questo ospedale. 

Ti verrò a prendere, e ti porterò ovunque tu vorrai. 

Se a casa dei tuoi, oppure a Grugliasco, al centro di recupero. Non importa dove. 

Però mi dovrai dire, quello che vorrai fare. 

Se intrapprendere un cammino con me. 

Oppure..... Continuare a fare la vita che fai.

Nel primo caso, ti resterò vicino. 

Nel secondo caso, quella sarà molto probabilmente, l'ultima volta che mi vedrai ". 

Queste furono le parole del Lupo nei confronti di Lara. 

Dure forse. Ma sincere. 

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