Le soluzioni nascoste
La sensibilità di Lara
Capitolo 9°
Le soluzioni nascoste
I 5 giorni di riposo assegnati a Lara, lentamente passarono. In quei giorni Lara non ebbe più altre crisi. I medici, si presero cura di lei. Il resto, lo fecero i farmaci. Che somministrati nelle giuste quantità, riuscirono a placare questa astinenza che pervase il corpo di Lara. Il percorso da fare, era ancora lungo. Il cammino per tornare a vivere, era appena cominciato. Nessuno le aveva mai detto che sarebbe stato facile. Ma solo lei, poteva assumersi la responsabilità di provare a rimettersi in piedi dopo quelle brutte esperienze, tutte racchiuse in meno di un anno. Le infermiere quella mattina portarono Lara nella sua locazione, insieme alle altre sue compagne. Quando la videro arrivare, alcune di loro, la abbracciarono e la coccolarono un po'. Prendendosi cura di lei. Lara era ancora un po' debole e fragile. Emotivamente, si commesse tra l'affetto delle sue compagne di stanza. Le sue chiamiamole nuove amiche rincuorarono Lara, incoraggiandola a non avere paura di quello che presto sarebbe potuto nuovamente accadere. Le diedero la loro disponibilità. Lara, in caso di nuove crisi, le sue amiche sarebbere intervenute immediatamente in suo soccorso. Ed è quello che successe nuovamente, la seconda volta nel giro di pochi giorni. Mantennero la loro premessa. Lara una settimana dopo aver avuto quella prima crisi, quel giorno, verso sera, mentre camminava lungo il corridoio tornando nella sua stanza, fu colta improvvisamente da una seconda e più forte crisi d'astinenza. Le sue compagne di stanza, si accorseroro immediatamente di quello che stava accadendo. Soccorrendo Lara all' istante. Tutto, ebbe breve durata. La presero, e la fecero sdraiare a terra. La immobilizzarono, tenendole strette sia le gambe che le braccia. Lara, o meglio il suo corpo, cercava di dimenarsi. Della schiuma bianca le stava uscendo dalla bocca. Ma dopo pochi secondi, tutto si iniziò a placare. Lara cominciò a calmarsi, ed ridere. I suoi occhi erano come spiritati e spalancati. Le pupille iper dilatate. Qualcosa era successo. Ma cosa? Eleonora, una delle ospiti del centro, nel trambusto con Lara in preda alla crisi, mentre veniva placata e tenuta a terra dalle altre 4 donne, lei prese dalla sua tasca, un sacchetto contenente della polverina bianca. Con le dita, Eleonora prese da dentro il sacchetto un pizzico di questa polverina bianca, e la fece inalare a Lara, senza che lei se ne rendesse conto tra l'altro. Lara a sua insaputa, aveva appena inalato un piccola dose di cocaina. All' istante, fu come una scossa. Un lampo. Per Lara fu come una botta inaspettata di pace. Come se d'incanto, l' adrenalina dentro il suo corpo, si fosse esaurita all' istante. Il suo cervello, venne come frustato e sedato da questa piccola dose di medicina bianca. La cocaina, non è una medicina. Ma le fece da anestetico. Perché la cocaina è una droga, che agisce potentemente a livello anestetico, stimolando il sistema nervoso centrale. Ma come mai una delle ospiti all' interno del dentro di recupero, potesse avere con sé della cocaina in tasca? Ad Eleonora, la coca, veniva passata da un suo ex fidanzato che lavorava come volontario tre giorni alla settimana dentro il centro. Tutte lo sapevano. Non solo lei, ma anche altre all' interno del centro, riuscivano a recuperare costantemente della coca. Ma saldate da un patto tra ex tossiche, nessuna doveva cantare. Anche per evitare di avere problemi all' interno del centro di recupero. Molte di loro ne facevano uso. La cocaina, serviva anche ad aiutare chi come Lara, potesse avere altre crisi. A Lara, quella piccola dose di coca, la fece collassare. Dormì sino al mattino seguente, senza che nessuna delle coordinatrici di turno si accorsero di nulla. Al suo risveglio, Lara capì che era successo qualcosa la sera prima. Difficilmente ancora era in grado di focalizzare, e di fare mente locale. Non riusciva a ricordare ciò che accadde in quella stanza la sera prima. Ma visto che tutte le sue compagne le chiedevano come stresse quella mattina, piano piano i vari collegamenti entrarono in circolo, e Lara capì che qualcosa di strano la notte prima, era successo. Lara nel mentre che faceva le pulizie insieme alle altre compagne, ascoltava quello che le donne bisbigliavano. Quella mattina, c'erano le visite di routine. Sangue e urine. E chi sarebbe stata trovata positiva a qualsiasi tipo di sostanza stupefacente, sarebbe finita da lì a qualche giorno in punizione. Ma quella mattina, Lara venne esclusa dagli esami. Lei in quegli ultimi 10 giorni era stata male. Le era stato somministrato molto metadone. Ed un eccessivo uso di metadone, può falsare le analisi del sangue. Quindi per Lara niente esami. Mentre le altre bisbigliavano, le orecchie di Lara, udirono il nome di Eleonora. Quindi, quando Eleonora tornò nella sua stanza, Lara le volle fare visita, per capire cosa fosse successo quella notte.



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