Le dimissioni dall' ospedale
La sensibilità di Lara
Capitolo 19
Le dimissioni dall' ospedale
Lara, non poteva promettere nulla.
Ascoltò anch'essa le parole del Lupo, restando In silenzio.
Senza interrompere.
Ma lei sapeva che quella promessa in questo momento della sua vita, non la poteva fare. Si misero d'accordo che il giorno delle sue dimissioni dall' ospedale, lui la sarebbe andata a prendere.
E lei gli avrebbe detto che cosa avesse scelto di fare.
Passarono i giorni.
Ed arrivò il giorno delle dimissioni di Lara.
Il Lupo alle ore 10:00 del mattino, la andò a prendere all' ospedale. Lara decise, di essere portata a casa dalla madre.
Era arrivato il momento, di starle vicino.
E di non farla più soffrire troppo, a causa delle scelte della sua vita.
Il Lupo la fece salire in macchina, e la portò a Torino.
In piazza Guala.
In zona Mirafiori.
A casa della madre di Lara.
Quel giorno, a quell' ora, la mamma di Lara non era in casa. Era in giro per delle commissioni.
Lara, invitò, e fece salire il Lupo a casa con lei.
Una volta in casa, I due si abbracciarono e si strinsero forte. Lara guardò il Lupo negli occhi.
Si lasciò andare tra le sue braccia, ed i due, si baciarono con grande affetto e sentimento.
Presi dall' enfasi di quel momento, Lara ed il Lupo, finirono nella stanza da letto di Lara.
I due fecero l'amore.
Lui la prese con passione.
Lei era totalmente sciolta tra le sue braccia.
Due braccia forti, e possenti, che la avrebbero protetta, e la avrebbero sostenuta, non solo in quell' amplesso sessuale.
Ma probabilmente, se lei l'avesse voluto, anche per un buon margine di tempo.
I due dopo aver fatto l'amore, si addormentarono dolcemente abbracciati.
Verso le ore 12:40, in casa, arrivò la madre di Lara.
Lara, sentendo la porta di casa aprirsi, ed i passi della sua mamma, si rivestì, ed andò di corsa verso la cucina, per abbracciare forte sua madre. Anche il Lupo, si rivestì, e si diede una mezza sistemata, aspettando che Lara, lo chiamasse, per presentarle la madre.
Il Lupo, si presentò alla mamma di Lara.
Anche la signora si presentò al Lupo, ma per nome. ( Luisa ). Data l'ora, Luisa, lo invitò a rimanere a pranzo da loro. Ovviamente il Lupo accettò l'invito.
I tre una volta pronto, si sedettero a tavola, per mangiare un bel piatto di spaghetti al sugo.
La pasta, era buonissima.
Il Lupo fece i complimenti, mentre Lara, assaggiò giusto due forchettate di quella pasta.
La mamma di Lara, pregò la figlia, di mangiare ancora un po' di quella pasta.
Nel cercare di convincerla, la mamma di Lara, quasi si mise a supplicare la figlia.
Ma Lara, presa dallo sconforto, ed un po' scocciata da questa piccola sceneggiata da parte di sua madre, si alzò, e se ne andò in camera sua.
Tutto questo sotto gli occhi del Lupo.
Una volta che Lara si alzò dalla tavola, per andare via dalla cucina, la signora Luisa, si mise a piangere.
Sconfortata, disse :
" Non volevo che si offendesse.
Non volevo che si arrabbiasse. Volevo solo che lei mangiasse un po' di più.
È nuovamente magrissima.
Mi fa paura vederla così ".
Il Lupo la guardò, e la consolò.
La prese tra le sue braccia, e le disse :
" Luisa.
Lei, non ha fatto nulla di sbagliato. Quello che lei ha detto a Lara, è quello che ogni madre devrebbe dire ad una figlia.
Quindi non si preoccupi.
Lei non ha fatto nulla di sbagliato. Non ha fatto nulla di male ".
La signora Luisa sorrise.
Ma era un sorriso di circostanza. La signora ringraziò il Lupo.
Il Lupo, le diede un bacio in fronte.
Poi il Lupo le disse:
" Mi scusi adesso ".
E si allontanò dalla cucina, raggiungendo la stanza di Lara.
Una volta dentro alla stanza con Lara seduta sul letto, il Lupo vide che anche Lara, stesse piangendo.
Lui si avvicinò.
Le accarezzò i capelli, rimanendo in silenzio.
Lara singhiozzando, mise la sua mano, sulla mano del Lupo, ferma ad accarezzare i suoi capelli. Dopo pochi attimi di silenzio, Lara ruppe questo silenzio, e disse :
" Lupo.
Non te la posso fare quella promessa.
Non oggi.
Non ora.
Non adesso.
Perché se adesso avessi una striscia di coca, me la farei.
Vedi come stò?
Sono troppo scema.
Sarò anche fragile.
Sarò incapace di gestirmi.
Sarò tutto ciò che volete voi.
Ma io in questo momento della mia vita, non sono capace di decidere.
Non sono in grado di fare promesse.
Però non ti posso mentire.
Prima è stato bellissimo fare l'amore con te.
Avrei voluto essere capace di fermare il tempo.
Potessi giuro, l'avrei fermato, proprio in quel momento.
Ma io sono una drogata.
Sono una tossica.
Per una riga di bamba, potrei tradire.
Non solo te.
Ma anche lei, mia madre.
Sai quanti anni ha mia madre?
Ha 57 anni.
Ma ne dimostra 80.
È invecchiata troppo velocemente.
Ed è tutta colpa mia.
È solo colpa mia.
È diventata così, a causa di tutte le ansie e le preoccupazioni che le ho dato io.
Come posso promettere che non farò più sbagli.
Che non userò più quella roba. Che non la cercherò più?
Lupo ti prego, vattene via da me.
Quella promessa, io adesso non te la posso fare.
Probabilmente se un giorno te la potessi fare, sicuramente quel giorno, sarebbe troppo tardi.
Vai dai tuoi figli.
Trovate un equilibrio con lei, e cercate di fare quello che è più giusto per i vostri figli.
Non perdere tempo dietro di me. Ti posso dare amore.
Quello si.
Ma non sarò mai sincera.
Perché so' già che presto arriverà il momento, dove io sbaglierò.
E quando avverrà, quel giorno tu, ti sentirai tradito da me.
Ti sentirai ferito, umiliato, ed io ti farò schifo.
Mi spiace amore mio.
Ma io non sono capace di fare quelle promesse che tu vuoi ".
Lara smise di parlare.
Il Lupo la guardò negli occhi.
Le diede un bacio sulle labbra.
E disse solamente.......
<< Addio Lara >>
Ed il Lupo uscì dalla sua vita. Senza dire più nulla.
Senza sillabare nessuna parola.
Il Lupo uscì da quella stanza. Si recò verso la cucina, e prima di andare via, abbracciò la signora Luisa.
Di seguito, uscì da quella porta di quella casa, dove Lara volle essere portata, una volta dimessa dall' ospedale, dopo un ennesima ricaduta.
Dopo un overdose, a base di varie droghe ed anfetamine.



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