Lara in Terapia intensiva
La sensibilità di Lara
5°Capitolo
Lara in Terapia intensiva
All' ospedale Lara, venne tenuta in terapia intensiva per diversi giorni. La donna non migliorava. Quindi i medici, aumentarono le dosi terapeutiche, portando, e tenendo la donna, in una stato di coma farmacologico. Lara, lottava tra la vita e la morte. Per cercare di rimanere in vita, i medici la dovevano ripulire del tutto. Il livello dell' eroina dentro il suo sangue, era molto alto. Il tasso tossicologico portato della droga nel suo corpo, era altissimo. Più del 20%
Un corpo umano prima di morire, può arrivare ad avere un tasso tossicologico tra il 12% e il 16%
I medici, fecero di tutto. Ma Lara peggiorava di ora in ora quella sera. Fortunatamente dopo ore di terapia intensiva, si iniziarono a vedere i primi risultati. La terapia farmacologica, iniziava a fare effetto. Il tasso velenoso da stupefacenti nel corpo di Lara, iniziava a scendere. Ma era solo l'inizio. Ci voleva ancora tempo per ulteriori miglioramenti. Ed a Lara di tempo, non ne rimaneva più molto. Ma in modo lento, il tasso scendeva sempre di più. La donna, nella sua grande fragilità, lottava. Aveva una grande forza interiore, che la stava facendo lottare con tutte quelle poche forze restanti. Con il passare delle ore, il tasso comunque stava scendendo. Passarono diverse ore. E Lara migliorava. Era tenuta dai medici, ancora in stato comatoso, ma tutto stava andando per il meglio. I medici decisero di continuare con quella terapia intensiva. Era l'unica soluzione. Lara negli ultimi tempi, aveva ricevuto molta droga in corpo. Ed il suo fisico era molto gracile. Se non fosse stata ricoverata in ospedale, anche lei sarebbe finita presto in obitorio, al fianco di suo marito Fiorenzo. Le ore e le notti passavano. Il tasso tossicologico scendeva, e di conseguenza, Lara migliorava sempre di più. Dopo dieci giorni di terapia intensiva, i medici decisero di fare uscire Lara dal coma farmacologico, e di conseguenza, di risvegliarla lentamente. Così fecero. Ed in meno di tre giorni, una Lara molto debole, si svegliò gradatamente. I medici erano ottimisti. Ancora qualche giorno di ricovero, e Lara sarebbe tornata a respirare, e di conseguenza a vivere senza dover rimanere attaccata ai macchinari, che servivano a ripulirle il sangue. Lara, dopo qualche giorno si svegliò. In modo molto frastornato, riprese conoscenza. Nelle prime ore, Lara non si rendeva conto di ciò che le fosse capitato. Lara stava capendo che qualcosa di grave era successo. La sua voce, non riusciva ancora ad essere compresa. Ma i medici, tramite i suoi occhi capivano tutto. I medici, facevano domande, e Lara ancora in uno stato vegetativo, rispondeva con gli occhi. Quando rispondeva di si, gli occhi rimanevano aperti. Quando la risposta era no, Lara chiudeva gli occhi. Grazie a questa situazione, i medici riuscirono a constatare, che Lara a livello neurologico, era in condizioni accettabili. I suoi neuroni, fortunatamente riuscivano ancora a rigenerarsi. Questa per Lara, era una grande vittoria. Il suo intelletto, fortunatamente non era a rischio. Ancora un po' di pazienza, e Lara sarebbe stata dimessa. Gli assistenti sociali, si misero in moto. Lara per uscire da questa situazione, doveva essere seguita ed aiutata, da gente competente. Dai professionisti del settore. Lara doveva entrare in comunità. Anche contro la sua volontà. Non c'era altro da fare. Altrimenti una sua eventuale ricaduta, anche solamente una piccola dose, sarebbe potuta bastare per mandarla in overdose. Quindi lei, si doveva convincere del fatto che per non ricadere in quell' incubo, perché il suo corpo presto, sarebbe andato in astinenza da eroina, la cosa migliore da fare, per lei era, entrare in una comunità di recupero per tossico dipendenti.



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