La rivolta delle donne
La sensibilità di Lara
Capitolo 12
La rivolta delle donne
Dopo la riunione con Lara, dove il direttore e tutte le altre presenze, non ottennero nessuno nome. Il direttore prese una decisione. Decise di punire ulteriormente la donna.
Quindi, Lara venne messa in punizione, per altri sette giorni. Appresa la notizia della punizione inflitta a Lara, le altre donne ospiti della comunità manifestarono il loro dissenso per l'ennesima punizione nei confronti della loro amica.
Soprattutto Eleonora, si fece leader della protesta.
Dopo aver fatto colazione.
Ed aver appreso della notizia, di una nuova punizione ai danni di Lara. Le donne si unirono, e dalle ore 08:00 di quel mattino le donne della comunità, entrarono in uno sciopero indeterminato.
Senza sosta, senza orari.
Con tanto di sit-in di protesta interna, e di picchetto in pianta stabile, davanti all' ufficio del direttore.
Davanti alla mensa, e davanti alle stanze del dormitorio.
Le ragazze protestarono ad oltranza.
Nessuna di loro, iniziò a pulire. Nessuna si sarebbe messa a servire i pasti durante il pranzo e la cena. E soprattutto non permisero a nessuno, di entrare nelle stanze dove loro dormivano. La manifestazione nelle loro intenzioni, doveva andare avanti per tutto il giorno. Il direttore del centro, con l'aiuto dei suoi addetti, delle segretarie, e di tutti i suoi collaboratori, minacciò le donne di tornare immediatamente ai loro posti. Di riprendere immediatamente il loro lavoro. Altrimenti sarebbero stati presi dei provvedimenti anche nei loro confronti. Le parole del direttore, non fecero altro, che aizzare ancora di più, le ire delle altre ospiti. In comunità, all' interno della struttura, iniziarono tafferugli e disordini. Dovettero intervenire le forze dell' ordine, per placare gli animi delle donne unite in quella loro protesta. In quella loro ribellione. Ed alcune di loro, Eleonora su tutte, grazie ai tafferugli ed ai disordini, riuscirono a svincolarsi dalle masse, e si intrufolarono, dentro nelle stanze di punizione per stare vicino a Lara. Le donne, si barricarono nella stanza dove c'era Lara. Lara incredula nell' assistere a questi eventi, a queste scene, si abbandonò a un caloroso abbraccia nei confronti di Eleonora. E le due donne si strinsero forte.
<< Non sei sola. Non lo scordare mai >>.
Queste, furono le parole che Eleonora disse alla sua amica.
Lara si commosse e scoppiò in un pianto misto tra la felicità e sconforto.
Ma al direttore del centro, di questi sentimentalismi, non importava nulla.
La polizia, fece irruzione nelle stanze di punizione, e presero in custodia, sia Eleonora, e sia la sua banda di donne ribelli.
Lasciando Lara nuovamente sola, con tanto di sorveglianza armata, all' esterno della stanza.
Le altre donne vennero prese e portate con la forza, all'interno delle stanze dell' infermeria. Eleonora e le altre, vennero chiuse a chiave in infermeria. Che a sua volta, venne barricateta e piantonata dalle ronde della polizia.
Lentamente, la situazione dentro alla struttura, con il passare del tempo, stava tornando alla normalità.
Grazie soprattutto all' aiuto delle forze dell'ordine.
Che riuscirono nella impresa non semplice, di riportare l'ordine all' interno del centro.
Il direttore a questo punto, fece un discorso a tutte le donne.
Le parole del direttore furono dure.
Pesanti. Minacciose.
Il direttore, chiuse sul nascere qualsiasi discorso che avesse a che fare con nuove rivolte di questo genere, all' interno del suo centro.
Nessuna donna, doveva più permettersi di prendersi la libertà di ribellarsi e di disobbedire ai propri doveri.
Chiunque da quel momento in poi, si fosse ribellata ai propri doveri, sarebbe stata prima denunciata. Poi punita, e di conseguenza, espulsa dal centro di recupero.
Il messaggio che doveva passare, doveva essere chiaro e diretto per tutti.
In futuro, non sarebbero mai più state accettate queste tipologie, di comportamento.
Il direttore, predicava ordine e disciplina all' interno del centro. Quindi al manifestarsi di ulteriori disordini, ribellioni e cose simili, all' interno del suo centro, i provvedimenti presi da parte sua, sarebbero stati esemplari.
Il direttore, invitò le donne anche a rimettere tutto in ordine entro un ora. Ed una volta finito di sistemare, dovevano rimanere nelle loro stanze, fino a nuovo ordine.
La sera arrivò.
Tra la stanchezza della lunga giornata.
Il direttore, ordinò ai suoi collaboratori, data l'emergenza una riunione straordinaria, per il mattino seguente.
La riunione, venne ordinata per il mattino seguente alle ore 07:00.
C'era bisogno di prendere delle decisioni importanti sull' accaduto.
Bisognava dare un segnale. Bisognava essere severi.
Non bisognava creare un precedente.
E soprattutto, non bisognava essere morbidi.
Il direttore era deciso.
Pugno duro.
Giro di vite a tutto il reparto. Questa era la sua idea.



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