La morte di Fiorenzo
La sensibilità di Lara
4° capitolo
La morte di Fiorenzo
Passarono dei giorni. Giorni tristi, tutti uguali. Oramai, Lara e Fiorenzo non vivevano più. Giacevano su di un misero letto. E si trascinavano verso la porta d'ingresso, ogni volta quando il loro pucher, portava direttamente a casa loro, la roba per far in modo, che i due si potessero fare spesso e sovente. La roba, la pagavano con quei pochi soldi che avevano, e spesso quando rimanevano senza soldi, succedeva che Lara dovesse pagare il conto, con il proprio corpo. Perché oramai il loro obiettivo era solamente quello di avere le dosi per bucarsi. Si facevano tutta la roba che gli veniva portata, ed aspettavano la prossima volta, il prossimo giorno per avere altra roba per bucarsi. Per avere una nuova dose, bastava mandare un messaggio al loro pucher. E lui pensava a tutto. Bustine, siringhe, ed ovviamente la roba. Passata l'ennesima notte tra quelle lenzuola, Lara non ne poteva più. Oramai era la schiava di Fiorenzo, e di quella maledetta droga. Lui si bucava, e pungeva anche lei con la stessa siringa, e con lo stesso ago. La rabbia di Lara era tutta dentro di se. Lei oramai, era evanescente. Era impotente. Non reagiva. Non ne aveva più la forza, e non aveva più energie ne fisiche, e nemmeno mentali. La roba, l'aveva svuotata di tutto. Viveva con gli occhi chiusi, sperando di non doverli mai più riaprire. La sua vita oramai era un martirio. Aspettava solamente più, che si spegnesse al più presto la luce. Fiorenzo con tutti i suoi stravizi, si stava scavando la fossa da solo. Si faceva più, e più volte al giorno. La sua dipendenza, aveva trascinato anche Lara nell' incubo dell' eroina. Ma come nelle peggiori storie, anche in questa, quella dipendenza prima o poi lascia il segno, e di conseguenza poi, la vita ti chiede il conto. A causa di tutti i suoi abusi, sia di alcool e di droga, Fiorenzo una mattina, non si svegliò più. Dopo l'ennesima dose, e l'ennesimo buco, un infarto fulminante lo colpì nel cuore della notte. Lara ancora sotto l'effetto dell' ultima pera, non si accorse di nulla. Ma quel giorno, verso tarda mattinata, il loro pucher entrò in casa di Lara per portare la roba. E fu proprio lui, ad accorgesene. Fiorenzo era morto. Il pucher, una volta accertatosi della morte di Fiorenzo, scappò via a gambe levate da quella casa. Fu' così che Lara si accorse anche lei, che quella mattina, Fiorenzo non si era più svegliato. La povera donna, in preda ad un attacco di panico, fece la cosa più logica da fare. Chiamare il 112. Con un filo di voce, e con la bocca ancora secca ed impastata, cercava di farsi capire, da chi le aveva risposto dall' altra parte del telefono. Dalla centrale, capirono che era successo qualcosa di grave. Quindi mandarono al più presto sul posto, due pattuglie dei carabinieri. Ma oramai era tardi. Non c'era più niente da fare. Fiorenzo non respirava più. I suoi occhi erano gialli e la sua pelle era diventata ruvida. I carabinieri constataro il decesso, e chiamarono nuovamente due ambulanze. Una per il cadavere di Fiorenzo, ed una per Lara. Il corpo di Fiorenzo venne portato e sistemato in una cella frigorifera all' interno dell' obitorio. Mentre Lara, venne portata direttamente al pronto soccorso dell' ospedale. Era strafatta. I medici la trovarono in pessime condizioni di salute. Ma era messa male, anche a livello igienico. Denutrita, magrissima, e disidratata. I medici, la ricoverarono d'urgenza. Prima che anche quella povera donna quel giorno, ci potesse lasciare la pelle.



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