Io sono Lara. E sono questa.

 


La sensibilità di Lara 

Capitolo 17 

Io sono Lara. E sono questa.

 


" Mi spiace Lupo. 

Mi spiace tanto. 

Ti ho tenuto nascosto il mio passato. 

Non per cattiveria. 

Non per vergogna. 

Ma perché non volevo metterti in difficoltà. 

Non volevo spaventarti. 

Non volevo farti paura, e farti scappare via già da subito. 

Ti prego credimi. 

È questa la verità. 

Ho perso un marito per colpa dell' eroina. 

È morto di overdose, un po' più di un anno fa. 

Ho una figlia di tre anni. 

Si chiama Chiara. 

Non la vedo più da due anni circa. A causa della droga, Chiara mi era stata tolta dagli assistenti sociali quando aveva meno di un anno. 

Ai tempi, si faceva solo Fiorenzo. Io ho iniziato un po' dopo. Quando affidarono Chiara ad una famiglia. 

Iniziai, perché non avevo il coraggio di buttarmi giù da un balcone. 

Volevo farla finita. 

Ma il coraggio di gettarmi di sotto dal terzo piano di casa mia, non ce l'ho mai avuta. 

Vidi Fiorenzo collassato nel letto, con una siringa pronta in mano. 

La presi, e mi iniettai quella roba, nella speranza di farla finita. 

Io sono stata presa per i capelli dai medici più di una volta. 

Proprio come adesso. 

Non sono stata capace di farla finita. 

Sono passata da madre disperata e depressa, a moglie tossicodipendente. 

Ho rischiato di morire, più di una volta. 

Sono stata ospite in una comunità nell' Astigiano, per quasi un anno. Per non aver fatto la spia, sono stata cacciata da quel centro e trasferita qua a Grugliasco. 

L'altra sera, avevo voglia di farmi. Avevo voglia di evadere. 

Di sballare. 

Di staccare via la spina. Ovviamente l'altra sera, ho esagerato. 

Non voglio incolpare nessuno e nessuna. 

Se sono nuovamente finita in ospedale a combattere tra la vita e la morte, è solamente per colpa mia. 

Lupo, questa è la verità. 

Ti ho detto tutta la verità. 

Questa è la mia storia. 

Sentiti libero di sparire. 

Sentiti libero di non volermi più bene. 

Io capirò. 

Capisco che non sarebbe facile restarmi vicino. 

Non conosco nemmeno il tuo nome. 

E non mi interessa nemmeno sapere come ti chiami. 

Per me tu sei il mio Lupo. 

Ho saputo che probabilmente sei sposato. 

In quella mensa, girava voce che con tua moglie, le cose non stessero andando molto bene. Non stessero andando per il verso giusto. 

A me non importa se hai una famiglia. 

Una moglie e dei figli. 

A me importava solo che tu mi volessi bene. 

Era più di un anno che un uomo non mi toccasse e mi vedesse come una donna. 

Negli ultimi anni, i miei rapporti sessuali, rappresentavano dei pagamenti. 

Spesso venivo usata come merce di scambio. 

Mio marito per una dose di eroina, mi faceva scopare dal pucher di turno. 

Era come sentirsi non solo sporca. 

Ma definitivamente morta. 

Tu invece, mi hai guardato come si guardano le cose belle. 

E mi facevi ridere. 

Mi hai fatto fare tante risate. Anche quando quella sera, ci ha sorpreso la suora. 

Tu dicesti alla suora, sei invidiosa vero....?... 

Brutta maialina di una suora. 

Ti giuro Lupo. 

Eravamo davanti ad una piccola tragedia. 

Ma fidati di quello che ti sto dicendo. 

Non ho mai riso così tanto come quella sera. 

Perdonami se puoi Lupo. 

Io sono Lara. 

E sono questa. 

Non posso prometterti nulla. Oggi.... Sono viva. 

Domani non lo so. 

Non so dirti, si ti prometto che non toccherò mai più nulla. Perché non lo so, se ne sarò capace. 

Odio quella merda. 

Ma il mio corpo spesso ne vuole ancora. 

Ti ringrazio per essere venuto a trovarmi. 

È un gesto che non scorderò mai. Questo si Lupo. 

Questi, te lo posso promettere ".

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