In un tempo piccolo
La sensibilità di Lara
Capitolo 14
In un tempo piccolo
Lara, in quei giorni venne trasferita a Grugliasco.
Un paesino alle porte di Torino. Non molto lontano da dove Lara, abitava sia ragazzina, che poi da sposata.
Questo centro, era molto più piccolo, rispetto alla comunità di Santa Cristina.
In totale gli ospiti all' interno del centro, erano contati male una cinquantina o poco più.
Questo centro, più che altro gli ospiti, si può dire più che altro, che lo usassero giusto per dormire.
Infatti, sia Cristina, che molti degli altri ospiti del centro, durante la settimana, venivano aggregati e smistati, nelle varie cooperative nel circuito torinese per dare il loro contributo nell' inserimento, nel mondo del lavoro.
In particolare Lara, venne aggregata ed inserita, in una mensa, che aiutava i più bisognosi.
Senzatetto, extraconutari, e gente che non riusciva a mettere il piatto in tavola.
Per iniziare da subito, Lara venne messa a servire i piatti dietro al bancine.
Ma lei non avendo ancora il passo delle altre commensali, venne spostata in cucina come addetta alle varie lavastoviglie.
Qui Lara, si dava molto da fare.
I turni erano un po' pesanti.
Dalle 10:00 del mattino, alle 16:00 del pomeriggio il primo turno. Dalle ore 16:00 del pomeriggio, alle ore 21:30 della sera, il secondo turno.
Lara era sempre stanca.
Lavava e puliva.
Puliva e lavava.
Tutti i giorni erano così.
Tutti uguali.
Sei giorni su sette.
Spesso anche di sabato e di domenica.
La mensa dei poveri, non chiudeva nai.
Nemmeno nei giorni festivi. Venivra gestita dalle suore del sacro cuore dell' ospedale del Cottolengo di Torino.
Queste suore, bigotte com'erano, non vedevano di buon occhio le donne che venivano aggregate alla cooperativa, dal centro di recupero di Grugliasco.
Per le suore, queste donne erano delle poco di buono.
Le donne che per loro avessero avuto problemi di droga in passato, erano donne, a loro dire, possedute dal demonio.
Ma a Lara, questo poco importava.
A lei piaceva impegnarsi e darsi da fare.
Ed in quella mensa, c'era sempre molto da fare.
Una sera in mensa, Lara era alle prese con una lavastoviglie difettosa.
Dovette lavare tutti quei piatti a mano.
C'erano una montagna di pentole e di piatti da lavare.
Quella sera, in quella cucina, c'era un volontario nuovo.
Un nuovo aiutante del primo cuoco.
Un uomo sulla quarantina.
Alto, piazzato, e con il viso simpatico.
Quell' uomo, a Lara piaceva.
Era molto simpatico.
La faceva sempre ridere, con le sue gag, e le sue battute.
Quell' uomo, si faceva chiamare il Lupo.
Niente nomi, e niente cognomi. Solo il Lupo.
Quella sera tra quelle montagne di piatti, Lara fece dei grossi danni.
A Lara quella sera, le cadde di tutto.
Non avendo grossi spazi dove appoggiare tutta quella roba da lavare.
Molti piatti si ruppero.
E lo sporco a terra era indecoroso.
La suora, addetta alle cucine della mensa, iniziò ad urlare, ed ad inveire contro Lara.
Non mancarono insulti e parolacce.
Il Lupo intervenne, e cercando di sedare gli animi, allontanò la suora.
Una volta allontanata la suora, il Lupo si mise ad aiutare Lara, a pulire ed a sistemare tutto ciò che era caduto a terra.
Lara un po' timidamente disse di lasciare stare.
Che era stata colpa sua.
E che avrebbe sistemato tutto lei. Ma il Lupo, non si fece problemi.
Mettendosi da quel momento in poi, al servizio di Lara.
Aiutando la donna a raccogliere, pulire, e sistemare.
A Lara l'aiuto del Lupo, non dispiacque affatto. Anzi.
Con la scusa, i due, scambiarono quattro chiacchiere, e Lara, cominciò a fare amicizia con quell'uomo.
Nei giorni seguenti, Lara andò sempre molto più volentieri a lavorare in quella mensa per i poveri.
Nella speranza, di poter rivedere il suo nuovo amico.
Ma il Lupo, era un volontario della mensa.
E da volontario, poteva esserci solamente nei giorni e nelle ore di tempo libero, e di riposo dal suo lavoro.
Quell' uomo, il Lupo.
Risultava anche essere sposato, con due figli.
Ma nei giorni a seguire, Lara venne a sapere anche, che il matrimonio del Lupo, non stava attraversando un bel momento.
E di certo, molto probabilmente in quel periodo, il matrimonio del Lupo, non era in una fase molto positiva.
Anzi, giravano voci, che il Lupo, in quel periodo, si stesse dividendo dalla moglie.
Tra i due comunque, si stava instaurando un bel feeling.
Infatti il Lupo, ogni sera quando finiva di sistemare le sue cose tra i fornelli, passava ad aiutare Lara a lavare, a caricare, ed a scaricare le varie lavastoviglie, fatte o da fare.
Una sera di queste, tra montagne di pentoloni e pile di piatti sporchi, e tra il vapore della lavastoviglie, tra Lara ed il Lupo, si fu un bacio. Un bacio molto passionale.
Di quelli da film d'amore.
Con tanto di abbraccio e con le bocche, che faticavano a scollarsi, l'una dall' altra.
La passione era tanta.
Tra loro, qualcosa era scattato da subito.
Nei giorni seguenti, con la scusa del fatto che la suora responsabile della cucina, si fosse allontanata, i due, poggiandosi sul lavello della cucina, consumarono un fugace, ma molto sentito, rapporto sessuale.
Rapporti sessuali, che tra i due conseguirono, e proseguirono anche nei giorni seguenti, appena ce ne fosse stata l'occasione.
Una sera, mentre Lara stava donando del piacere orale al Lupo, i due vennero scoperti e sorpresi, dalla suora che sorprendendo i due in quella situazione, gridò ad alta voce allo scandalo.
Il Lupo, rivestendoti di corsa, e prendendo in giro la suora, si dileguò in un tempo piccolo.
Lara, a causa di quanto fosse accaduto, fu richiamata e sospesa dal servizio per una settimana.
Ma i due, non si arresero.
Il Lupo non demorse. Conoscendo il luogo del centro di recupero, dove Lara alloggiava, il Lupo spesso nel suo tempo libero, riuscendo ad intrufolarsi all' interno del centro, riuscì a vedere la donna. Magari anche per pochi minuti. Ma quei minuti risultarono essere determinanti per la loro situazione, che stava emergendo.



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