Il rapporto con Eleonora
La sensiblità di Lara
10° capitolo
Il rapporto con Eleonora
Lara notando che Eleonora fosse sola in stanza si adentrò in camera e avvicinandosi alla donna, non fece nulla. Si limitò solamente a salutare la donna con la mano. Lara la guardava senza fare domande. Aspettava che fosse Eleonora a rompere il ghiaccio. Ma nulla. Nessuna parola fu emessa da quell' incontro.
Solo un freddissimo < ciao >,
uscì dalla bocca di Eleonora. Le due donne, in quella circostanza si guardarono negli occhi per circa un minuto. Dopo un forte sospiro, Eleonora si alzò dal letto, si avvicinò a Lara, le diede un piccolo bacio sulle labbra, e si diresse verso il bagno. Lara rimase sola per pochi secondi in quella stanza. Ma prima di andarsene, notò un pezzo di carta sul lettino di Eleonora. Su questo pezzo di carta, c'era scritto in stampatello maiuscolo:
L'ABBIAMO FATTO PER IL TUO BENE.
Cosa avessero fatto le altre ragazze per il " bene " di Lara, noi lo sappiamo. Ma era Lara ad essere ancora ignara sull' accaduto. Su cosa fosse davvero successo quella notte. Le giornate passavano tutte identiche l'una con l'altra. Nulla cambiava. Esami, visite, colloqui e pulizie. Grandi pulizie. Si passava tutto il giorno a pulire ed a lavare. Una sera, mentre Lara si stava rilassando nel suo letto leggendo un libro, Eleonora si avvicinò a lei in modo molto gelido. Le disse solamente una parola. < Vieni >. Eleonora guardando Lara, la invitò a scendere dal letto ed a seguirla. Lara scese dal letto, e seguì la sua compagna. Entrarono nella stanza di Eleonora. La donna, invitò Lara a sedersi sul suo letto. Lara accettò l'invito. Di seguito anche Eleonora si sedette sul letto accanto a Lara. Eleonora, guardò Lara negli occhi, e poggiò la testa sulla sua spalla. Lara rimase in silenzio. Non aveva di certo paura, ma voleva capire cosa significasse quel gesto. Sul viso di Eleonora, scesero alcune lacrime. Nel vedere quelle lacrime scendere dal viso di Eleonora, Lara si commosse. Le due donne, rimasero in silenzio per circa 10 minuti in quella stanza. Con Eleonora che teneva poggiata la testa sulla spalla di Lara. Lara ad un certo punto, allungò il suo braccio destro, arrivando a l'altezza della spalla di Eleonora. A quel punto Lara, poggiò la mano sulla spalla di Eleonora, e strinse la donna a se. Le due donne da quel momento divennero molto amiche. Restando in silenzio, ma unite da un unico dolore. Lara fece una carezza sul viso di Eleonora. E le diede un bacio sulla guancia prima di alzarsi dal letto e tornare nella sua stanza. Ma Eleonora, anticipò Lara, e balzò dal letto prima di lei. Prese Lara per le mani prima, e tra le sue braccia poi, e la strinse a se, in modo molto affettuoso. In un modo quasi intimo. In un modo molto personale. Eleonora guardando gli occhi di Lara, vide che la donna grazie a quel gesto inaspettato si era commossa e di molto. Quindi questo sentimento portò anche Lara a tenere stretta, ed ad abbracciare forte Eleonora. Le due donne, si salutarono con un piccolo bacio sulle labbra. Un piccolo gesto di affetto. Che non andava fuori dal contesto di amicizia che stava nascendo tra le due donne. Lara tornando verso la sua stanza, sorrise. Finalmente, si stava creando qualcosa di bello in quel contesto. In comunità molte donne si rinchiudevano dentro di loro, senza riuscire quasi mai a lasciarsi andare per il troppo dolore. Non era sempre facile aprirsi al prossimo. In una comunità le persone tendono ad aprirsi molto raramente con il prossimo. Anche perché alla base di tutto ci sarebbe molto dolore da condividere. E di certo, non tutti erano capaci ad accettare il dolore altrui, avendo già la propria esperienza con la quale convivere. Ma Lara ed Eleonora, erano riuscite tramite empatia, ad andare oltre. Tenendosi per mano in silenzio. Adesso le giornate scorrevano più velocemente. Fino a quella sera. Dove una delle ospiti della comunità, ebbe un attacco di panico causato molto probabilmente dall' astinenza. La giovane donna, ebbe delle convulsioni. Prima che intervenissero i soccorsi, la donna di nome Elena, battè ripetutamente in modo molto forte, la testa sul pavimento. Le testate erano continue. Al momento dell'arrivo degli addetti e degli infermieri, Elena a causa delle ripetute testate sul pavimento, si ruppe la testa. C'era sangue ovunque. Alcune compagne di stanza, cercarono di tamponare il sangue dalla testa di Elena, con degli asciugamani. Ma il sangue non smetteva di uscire. Le ragazze vennero allontanate dall' intervento dei sanitari addetti alle emergenze. Che medicarono le ferite, immobilizzarono Elena, e portandola via, di corsa verso l'ospedale. Nel frattempo le ragazze nelle camere, erano disperate. Lara sconvolta da quelle scene alla quale aveva assistito, in preda ad una crisi di nervi, scoppiò a piangere. Lacrime a dirotto. Corse verso il bagno per lavarsi il viso da tutte quelle lacrime. Eleonora la raggiunse. E vedendo l'amica alle prese con una crisi di panico, uscì una bustina dalla tasca, contenente della cocaina. Lara non volle credere a quello che stava vedendo fare a Eleonora. La donna prendendo un pizzico di coca dal sacchetto, offri a Lara della cocaina da inalare. Lara era incredula. Rifiutò quello che le veniva offerto. Quindi dopo il rifiuto di Lara, fu Eleonora, ad inalare quel pizzico di coca che teneva tra le dita. Assistendo a questa scena, Lara corse via dal bagno, piangendo. La sua amica le aveva offerto di usare della droga. Lei si era promessa di non voler mai più cadere in quell' incubo. Ed invece, facendo anche due più due, capì cosa successe quella notte. La notte quando avvenne la sua seconda crisi, ed il perché di quella scritta sul bigliettino lasciato apposta sul letto da Eleonora, per fare in modo che lei lo potesse leggere. Lara era disperata. Il suo panico, si tramutò in rabbia. Tornò quindi verso Eleonora, e le gridò fortissimo questa frase che ripetè più e più volte, ad alta voce e con le lacrime che scorrevano a fiumi dai suoi occhi :
Dovevi lasciarmi morire !
Dovevi lasciarmi morire !
Dovevi lasciarmi morireeeee !
Ovviamente la cosa non passò inosservata. Gli addetti intervennero nuovamente e presero Lara, che si dimenava urlando ed inveendo contro di loro, di essere lasciata stare, e di non essere toccata. Ma gli addetti alla sicurezza delle ragazze, presero Lara con la forza, e la portarono di peso, in infermeria. A Lara venne somministrato un calmante molto potente. Così la donna sedata da quel farmaco, si tranquillizzò prima, e di seguito, si addormentò. Quella notte, Lara dormì in uno dei lettini dell' infermeria. Il mattino seguente al loro risveglio, le ragazze vennero travolte dalla tragica notizia di Elena. La ragazza a causa della forte crisi avuta nella serata del giorno prima, e per le ferite riportate alla testa, causate dalle testate, date con grande forza contro il pavimento, arrivò in ospedale quella notte in condizioni molto gravi. Elena morì dopo poche ore a causa di una emorragia cerebrale. Sconvolte e disperate le ragazze alla notizia di Elena, crollarono. Pianti di disperazione e di crisi. Perché tutti volevano bene ad Elena. Una ragazzina di 19 anni, che viene a mancare, è una tragedia. E la tragedia, fu anche per la comunità. Una delle loro ospiti, una loro paziente, era morta a causa di ferite procuratesi all' interno della loro sede. Da quel momento in poi, non si poteva più tornare indietro. La comunità sarebbe stata messa sotto sopra dalla polizia, dai carabinieri, e dagli investitori, che da quel giorno in poi, sarebbero rimasti su quel posto, sette giorni su sette, 24 ore al giorno. Da quel momento in poi, dentro la comunità, nulla sarebbe più stato come prima.



Commenti
Posta un commento
Lascia il tuo pensiero