Il percorso verso il sogno
La sensibilità di Lara
Capitolo 24 (ultimo)
Il percorso verso il sogno
Sara, sistemò la stanza per gli ospiti.
Preparò il letto, diede una bella pulita, liberò quell'armadio nell' angolo, per fare posto ai vestiti di Lara.
Adesso la stanza era organizzata e pronta per ospitare la sua cara amica.
Alle ore 15:00 Sara la sarebbe andata a prenderla sotto casa di sua madre. Ospitarla, era necessario. Sara non voleva più vedere la sua amica ad un passo dal farsi nuovamente.
Altrimenti tutto il suo lavoro con la signora Rossi.... Non sarebbe servito a nulla.
Sara, in cuor suo d'accordo con la signora Rossi, aveva un progetto per Lara.
Ripulirla, disintossicarla, sistemarla, e riuscire in qualche modo a riavvicinarla a Chiara.
Con l'aiuto della signora Rossi.
Che non era solo la madre adottiva di Chiara.
Ma era anche e soprattutto la responsabile di Sara.
Nonché responsabile di tutta l'area del Piemonte. Quindi anche di Torino, e della prima cintura.
La loro idea, era quella di riavvicinare Lara a Chiara.
La signora Rossi, una volta che Lara si fosse definitamente ripulita, la poteva assumere come babysitter per la figlia.
Questo comportava la signora Rossi, ad una grande responsabilità.
Ma la signora Rossi, conoscendo tutta la situazione, la storia di Lara, di Fiorenzo, e della loro piccola Chiara, non aveva né paura e nemmeno dubbi, nel prendersi certe responsabilità.
Quindi aiutare una madre a riavvicinarsi alla figlia, era un qualcosa che le premeva dentro. Che le batteva nel cuore. Ovviamente tutto sarebbe stato controllato, concordato, puntualizzato, e sistemato rigorosamente nel più piccolo e minimo dettaglio.
Se Lara in seguito avesse sbagliato, non solo si sarebbe giocata la possibilità di rivedere la propria figlia.
Ma si sarebbe ritrovata nuovamente nei casini.
E nei casini Lara, ci sarebbe finita anche con la giustizia.
E questa volta non ci sarebbe stato nessuno pronto a sistemarle i suoi casini.
Non ci sarebbe stata Sara, non ci sarebbe stata Luisa, non ci sarebbe stato il Lupo..... Nessuno. Sara aveva un po' di ansia.
Sapeva a cosa stava andando incontro.
Ma avendo fiducia in Lara, credeva in ciò che stava facendo.
Dopo un breve pasto, arrivarono le ore 14:00.
La donna si iniziò a preparare.
Una doccia, veloce e calda, un caffè al volo, un vestito comodo per guidare, scarpe da tennis, ed alle ore 14:30 la donna era già pronta per andare sotto casa dell'amica.
Sara, una volta arrivata sotto casa di Lara, alle 14:50, le mandò un messaggio, chiedendo se avesse bisogno di aiuto per i bagagli.
Lara rispose subito :
<< Ciao. No grazie. Ho solo due valigie. Sto scendendo >>.
Dopo pochi minuti, Lara uscì dal portone della palazzina.
Dopo pochi passi, si ritrovò già sul marciapiede dove le due donne si incontrano e si abbracciarono. Stringendosi forte una all' altra. Dall' alto di un balcone, affacciata c'era Luisa, che si commosse nel vedere la figlia abbracciata alla sua amica.
Quella donna, finalmente sperava che questo incubo si avviasse verso la fine.
Sperava, che da adesso in poi, tutto avesse un senso.
Le due donne salirono in macchina. Lara prima di salire in auto, alzò lo sguardo e vide Luisa affacciata dal balcone.
La guardò commossa.
Sperando in cuor suo, di riuscire a non dare più a quella donna, preoccupazioni e dispiaceri.
Lara sorrise, le mandò un bacio.
Sussurrando anche un :
<< Mamma ti voglio bene >>.
Le uscí una lacrima.
A quel punto, salì in macchina con Sara.
Le due donne, si misero in marcia. Lara, era molto ansiosa ed emozionata.
Una nuova vita stava per cominciare.
Aveva sensazioni contrastanti.
Da un lato sperava che tutto sarebbe andato per il meglio.
Tutto fosse andato per il verso giusto.
Ma dall' altra parte, aveva paura di ricadere ancora negli stessi errori.
Di rifare gli stessi sbagli di sempre, portati e causati da quei demoni che ancora la tormentavano dentro.
Ma una nuova possibilità le stava venendo donata.
Quindi non poteva più permettersi il lusso di ricadere.
Nuovamente il karma la stava aiutando.
Lara...
Non doveva " Solamente ", più rifare gli stessi sbagli.
Doveva solo lasciarsi aiutare, dalle persone che più le volevano bene. Ovvero : Sara, la signora Giulia Rossi. Luisa.
Tutte queste persone, stavano lavorando per lei.
La stavano aiutando a tornare a vivere.
Solo lei poteva decidere la sua vita adesso.
Se continuare a rovinare tutto, oppure tornare a vivere, e chissà.... Da parte sua, mettendoci anche il massimo dell' impegno, e con una bella botta di fortuna, magari riuscire in qualche modo anche a riavvicinarsi a Chiara.
Adesso, si fa la storia.
Da adesso in poi, non si potrà più tornare indietro.
Ora Lara dovrà combattere davvero contro se stessa, e contro i propri demoni.
Quei demoni, che le vivono dentro. Il senso di Chiara, deve essere l'unica sua ragione di vita.
Tutto il resto non conta.
Basta roba.
Basta sballo.
Basta ricadute.
Basta tutte quelle schifezze.
Esiste un sogno adesso per cui bisogna vivere.
Esiste la possibilità di realizzare questo sogno.
Esiste Chiara.
Esiste Lara.
Ci sono i presupposti e le persone giuste che la possono aiutare.
Il percorso verso quel sogno è appena partito.
Bisogna proseguire su questa strada.
Sara, con la sua auto sta percorrendo quella strada.
Lara non è solo la passeggera.
Ma è la protagonista principale di questo percorso.
Se le cose andranno come previsto da Sara, presto ci potrà essere un incontro.
Quegli incontri che probabilmente si fanno solamente una volta nella vita.
Quegli incontri che la vita, te la possono anche cambiare.
Adesso Lara tocca a te.
Via con tutto il passato.
Adesso bisogna lasciare cadere tutto alle spalle.
Via i pucher.
Vie le spade.
Via le overdosi, e le corse in ambulanza a lottare tra la vita e la morte.
Via tutto.
Via i ricoveri in ospedale in terapia intensiva.
Via le comunità, e le cooperative di recupero.
Adesso ci sono le direttive da seguire.
Adesso le persone che ti stanno aiutando, si devono poter fidare di te.
Bisogna ripulirsi.
Indossare abiti nuovi, e trovare il modo di non sbagliare più la strada.
Perché il percorso che stai affrontando, ha un unica direzione. Quella direzione, ha un nome.
Porta il nome di Chiara.
Adesso c'è bisogno, che tutto abbia un senso.
Il percorso verso la guarigione, ha appena avuto inizio.
Non ti fermare proprio adesso. Chiara, anche se è felice con i suoi genitori adottivi, ha bisogno ancora di te.
Il tuo sogno, è appena cominciato.



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