I tormenti di Lara

 


La sensibilità di Lara 

 3° Capitolo 

 I tormenti di Lara 


Lara dopo dieci giorni di ricovero, venne dimessa dall' ospedale. Fiorenzo era già a casa da qualche giorno oramai. Lara non vorrebbe più tornare in quella casa. Ma non avendo altri posti dove andare, era scontato che tornasse in quella casa, sempre più simile ad un incubo. Lara è pulita adesso. Sono passati diversi giorni oramai da quel suo primo e maledetto buco. Ma sa già cosa troverà tornando in quella casa. Fiorenzo strafatto, buttato sul loro letto sporco. Con le lenzuola piene di sangue e di merda. Questo è quello che troverà al suo rientro a casa. Allora che fare? Fuggire.... Si ma dove. Dove può andare una drogata ? Chi la potrebbe ospitare adesso?

I tormenti di Lara erano molteplici. Tornare a casa, vorrebbe dire ricadere in quell' incubo. Vorrebbe dire, rifare gli stessi errori. Vedere poi Fiorenzo, magari essere picchiata anche, la manderebbe nuovamente in tilt. La sua depressione, la sua fragilità era devastante. C'erano solamente due cose da fare. La prima, era quella di lasciarsi andare totalmente, oppure come seconda ipotesi, c'era quella di lasciarsi aiutare. Ma Lara non voleva più vivere. Voleva solo dormire. Dormire infinitamente. Non smettere più di dormire. La paura di vivere, il tormento di aver perso Chiara, fecero crescere in lei, sempre più la voglia di autodistruzione. Quello che porta l'eroina, è solo una gran voglia di farsi del male. Non era forte Lara. Aveva paura. Aveva maledettamente paura di non riuscire più a vivere. Allora meglio dormire. Abbandonarsi sopra un letto e dormire. Nulla più. Lara fece rientro a casa. La porta era aperta. La serratura era rotta. Ed a Fiorenzo di certo non importava nulla di tutto questo. Per lui l'importante era bucarsi. Stop. Entrando in casa, lo schifo era evidente. Immondizia da per tutto. A terra il pavimento, era pieno di mozziconi di sigarette, siringhe, e bottiglie rotte. Lo sporco era ovunque. Fiorenzo era buttato sul letto. Quando Lara aprì la camera da letto, sperava di trovarlo morto su quel letto. Invece lui era devastato dalle pere, ma ancora vivo. Fiorenzo appena vide Lara, si gettò addosso a lei, con violenza. Buttandola sul letto, picchiandola e violentandola. Lara era impassibile. Subiva e si lasciava fare di tutto. Lei non aveva nessuna forza di volontà di reazione. Finito i suoi comodi, Fiorenzo si preparò un' altra dose. E non si limitò ad iniettarsela dentro di lui. Ma la spizzicò anche con Lara. Impassibile e bloccata, la donna non battè ciglio. Fiorenzo, fece uscire l'aria dalla siringa, premendo leggermente sullo stantuffo. Di seguito, portò la siringa vicino al braccio di Lara, ed infine, infilò l'ago dentro la vena di Lara. Ne fece entrare meno di mezza dose. La donna inerme, svenne all' istante. Lui vedendola collassata a letto seminuda, sorrise. Prima di iniettarsi e finire la dose dentro di sé, abusò nuovamente del corpo di Lara. Quando finì di violentare quel corpo collassato, si iniettò la dose di eroina. Si accese l'ennesima sigaretta, e dopo la spense a terra, probabilmente in una pozza di sangue, e del suo stesso vomito.

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