Di notte, in silenzio

 

Giuseppe il Lupo 

Di notte, in silenzio... 

Il mondo si ferma, o almeno finge.  

Le luci delle città diventano puntini lontani, come stelle cadute che non

si spengono mai del tutto.  

Il respiro rallenta, il pensiero si allunga,

ed improvvisamente senti tutto:  

il ticchettio di un orologio che non vedi,  

il fruscio di un ricordo che torna senza permesso, il battito del cuore che

sembra troppo rumoroso per questa quiete.

È l’ora in cui le maschere cadono.  

Non c’è nessuno da impressionare, nessuno da rispondere.  

Solo tu, ed il buio che ti avvolge come una

coperta pesante ma gentile.  

A volte è pace.  

A volte è un peso che preme sul petto, fatto di cose non dette, di “avrei dovuto”, 

di “chissà se”.

Di notte, in silenzio,  le domande si fanno più grandi:  

chi sono davvero quando nessuno guarda?  

cosa resta di me quando il rumore del giorno si spegne?

Eppure c’è una strana magia in quel vuoto.  

È lì che nascono le idee più vere,  che si sciolgono i nodi più stretti,  che a volte, piano piano, arrivi una risposta  

o almeno la forza di aspettare l’alba.

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