Cocaina e torte di mele
La sensibilità di Lara
Capitolo 20°
Cocaina e torte di mele
Ore 20:55 di una sera come tante. Lara era sudata sul suo letto, a fissare un sacchetto poggiato sulla scrivania.
All' interno di quel sacchetto, c'era della polvere bianca.
Come Lara si fosse procurata quel sacchetto, era a dir poco senza senso.
Aveva spillato 50 euro dalla borsetta di Luisa sua madre.
Lara, aveva fatto anche questo. Erano quasi le ore 21:00.
E Lara prese il suo telefono.
E fece una telefonata :
" Sara. Vieni qua.
Sono a casa da mia madre. Seduta sul letto, con un sacchetto di cocaina sulla scrivania.
Ti prego vieni immediatamente da me.
Muoviti. Corri. Vola.
Fai come vuoi.
Ma sbrigati.
Tra mezz'ora inizierò a svuotare quel sacchetto.
Sono le 21:00.
Alle 21:30, inizierò a tirare la polvere che c'è dentro a quel sacchetto.
In un quarto d'ora al massimo, quel sacchetto sarà svuotato.
Mi puoi fermare solo tu ".
•Sara :
" Lara, ma sei da sola a casa ? "
•Lara :
" No c'è mia madre.
Ma non voglio che assista a questo schifo.
Già mi sono fatta schifo da sola ieri.
Quando le ho rubato 50 euro dalla sua borsetta.
Sara. Ho bisogno di te.
Muoviti ti Prego ".
•Sara :
" Lara arrivo.
Tra un quarto d'ora sarò da te.
Tu aspetta il mio arrivo.
Nel frattempo, non fare cazzate ti prego.
Sono già in macchina.
Massimo alle ore 21:20 sarò da te. Aspettami che arrivo. Ok Lara ? "
•Lara :
"Si. Ok. Ti aspetto.
Sara uscì di casa di corsa.
Abitava a 10 chilometri da dove stava Lara.
Doveva muoversi.
Il tempo scorre molto velocemente quando si ha fretta.
Ci si mise pure il traffico quella sera, a rallentare in percorso di Sara.
Ma Sara, arrivò in tempo.
Alle ore 21:21, scese dalla sua auto.
Citofonò a casa di Lara, e la mamma di Lara, le aprì il portone, e la fece entrare in casa.
Sara, corse immediatamente in camera di Lara.
La trovò seduta sul letto singhiozzante.
Il sacchetto con la cocaina, era ancora lì sul tavolino.
Chiuso con un legaccio da cucina. Sara prese il sacchetto, e se lo mise in tasca.
Si sedette vicino a Lara, ed a bassa voce, dandole un bacino sulla guancia, le chiese :
" Lara, come stai ? "
Lara con un filo di voce disse solamente :
" Voglio morire ".
Sara udendo quelle due parole, sospirò.
E si strinse forte alla sua amica.
Entrambe, rimasero in silenzio. Nessuna delle due donne disse più nulla.
Quella notte, Lara e Sara, dormirono insieme in quel letto.
Il mattino seguente, le due donne si svegliarono abbracciate.
Lara era ancora un po' intontita dal sonno.
Mentre Sara, le diede il buongiorno con un forte e caloroso abbraccio.
Dalla cucina quella mattina, in camera, arrivava un buonissimo odore ti torta appena sfornata fatta in casa.
Era stata Luisa.
Che alzandosi presto, preparò per colazione, una buonissima torta di mele.
Il profumo di quella torta fatta in casa, era così invitante, da aprire lo stomaco ad entrambe le due donne.
Infatti le due donne, si alzarono e di corsa filarono in cucina. Volevano assolutamente azzannare quella delizia che con il suo profumo, aveva invaso e deliziato tutta la casa.
La torta venne divorata.
Sara quella mattina talmente era buona quella torna, lei da sola, se ne mangiò almeno tre fette. Mentre Lara, che di solito non mangiava quasi nulla, quella mattina si sbafò una fetta abbondante, dopo averla divorata, se n'è prese una seconda.
Un po' più piccola.
Luisa, nel vedere sua figlia con così tanto appetito, era felicissima.
Non riusciva a credere ai suoi occhi.
Finalmente vedeva Lara mangiare. Finita la colazione, le due donne si diedero una sistemata, e Sara disse a Lara:
" Tu oggi verrai con me.
È sabato.
È una bellissima giornata.
Sembra quasi primavera.
Si va a fare un bel giro in un centro commerciale.
Così ti svaghi, lasci un po' tranquilla Luisa, e ce ne stiamo tutto il giorno in giro a fare shopping.
Più che altro a provare vestiti.
Ti va Lara ? ".
Un bel Si.
Grande come una casa, fu la risposta di un entusiasmante Lara.



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