Sogno incantato

Giuseppe il Lupo 

Stanotte il cielo appare

come un lenzuolo di seta

disteso e posato da 

mani invisibili.

Ti guardo da uno 

spuntone di pietra

e non perdo la speranza.

Tu sei la prima a sussurrare

parole dolci e letali,

quando il mondo tace,

quando tutto si spegne.

Il tuo respiro d’argento

mi sfiora la pelle.

Non sei solo luce: sei quel 

segreto che mi si apre dentro,

che si apre piano.

Sei quell’invito a cadere

dentro pozze di quiete,

dove il tempo si posa

come neve sui tetti,

sui rami degli alberi.

Mentre mi avvicino,

le tue palpebre si chiudono.

Stanotte ti vedo diversa:

non più con la paura di sbagliare,

di cadere, di farsi male.

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