La zona del mio inconscio

 

Giuseppe il Lupo 

La zona del mio inconscio,

dove la realtà 

si mescola alla mia follia.

Dove i confini respirano 

come labbra socchiuse,

e il giorno si sdraia nudo 

accanto alla notte.

Lì le ombre hanno voce e 

mi chiamano per nome.

Lì i miei ricordi, 

si sciolgono in colori 

che non esistono.

Ed ogni pensiero è un fiume che 

inverte la corrente

per tornare alla sorgente del 

mio delirio più dolce.

Cammino scalzo su 

vetri di sogni infranti.

Ed mio il sangue ride, 

perché sa che è solo inchiostro.

La ragione è una porta 

con la serratura 

chiusa a più mandate.

Ed io ho dimenticato dove 

ho messo la chiave.

In questa terra 

senza mappe né pietà 

io sono il re, 

il giullare ed il carnefice di me stesso.

Qui la verità 

balla nuda con la menzogna,

e fanno l’amore così bene

che non riesco più a distinguerle.

La zona del mio inconscio…

è l’unico posto dove 

posso essere intero, 

spezzato, e finalmente vero.

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