Il buio ride
![]() |
| Giuseppe il Lupo |
Andare senza sapere cosa
ci fosse al dì là del mare.
Gettarsi dentro a quella enorme
distesa d'acqua,
solo per scappare.
Andare via da questa guerra.
Da queste pareti.
Da queste mura oramai distrutte.
Rese macerie dalle
troppe bombe che
dall' alto, sono cadute.
Che dall' alto, sono state lanciate.
Respirare solo l'odore del sale.
Tenere chiusa la bocca e nuotare.
Perché la certezza di restare,
era già come affogare.
Quel battito testardo :
" Ossa rotte. Mani spezzate.
Grido strozzato. "
Nessuno ha più la volontà
di escogitare il modo,
per Salvare dal suo abisso,
questo mondo.
Nella notte,
Il buio ride.
Le onde si gonfiano
di una spuma nera.
Ogni fuga è un giro dentro
a quella gabbia d’acqua.
Eppure il piede cerca,
e trova la sabbia.
La mano cerca un appiglio.
Dove il polso può far leva e forza.
Dove potersi sollevare.
La gola raschia un nome che
non smette di chiamare.
Non è speranza.
È ostinazione animale.
L’ultimo muscolo che si contrae
quando tutto ha mollato.
Se il mare ci prende,
che ci trovi con le unghie
sporche di stelle,
e con le labbra spaccate.
Ma con la forza ancora di
cantare lo stesso ritornello.
Quel ritornello che il buio odia.
Sono Ancora vivo.
Sono Ancora vivo.
Sono Ancora vivo.



Commenti
Posta un commento
Lascia il tuo pensiero