Guerre infinite
Nel buio freddo,
dentro stanze chiamate :
“del potere”,
i politici affilano lame di parole.
Assassini danzano leggeri
sulla carne viva di cuori infranti,
giocando a guerre senza fine,
facendo scorrere fiumi
del sangue dei più innocenti.
Amori svaniti, veleni versati lenti,
echi di baci rubati al vento,
donne con occhi di cenere,
uomini con ossa spezzate e
sogni spazzati via.
Esplodono incomprensioni,
disaccordi che urlano
nel silenzio spesso della notte.
Giochi cattivi di bambini giganti
con anime ancora di lattanti:
lanciano, fanno esplodere
senza guanti,
pezzi di ferro duro e lavorato
sulle teste di “nemici”
che abitano a due passi.
Chi decide chi è buono, chi è cattivo?
Nelle loro vene scorre sangue arrugginito.
Si affrontano in arene
costruite con le loro bugie,
impastate coi loro tradimenti.
Senza impedimenti,
questa gente primitiva, selvaggia, cieca,
gioca con le nostre vite
come fossero pedine di latta.
Eppure basta poco.
Basterebbe un solo
battito ostinato
quello del loro cuore.
Ed è l’unica cosa,
che bisognerebbe sentire.



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