Ho gli occhi glaciali e scuri

Giuseppe il Lupo 

Stanotte la Luna è stanca. 

Ha vissuto troppe notti

con il suo nome scritto 

su dei vetri frantumati e rotti.

Io sono quel Lupo che

vuole ancora guardare alla Luna.

Ho la gola piena di baci mai dati.

Di "ti Amo" che si sono smarriti.

Ho passato troppe notti insonni.

Ho bevuto caffè troppo freddi, 

per riuscire a scaldare i miei sogni. 

Sogni spezzati e lanciati via,

dall’altro lato del fiume.

Ho gli occhi glaciali e scuri. 

Scuri, come il mio cuore.

Quando mi guardo allo specchio,

vedo solo un uomo che

ha smesso di andare veloce.

Perché oramai è stanco. 

E forse, non sa più dove andare.

La mia pelle è piena di ferite.

Non ci sono solo cicatrici. 

Sono ferite vive, che sanguinano

quando penso a chi non arriverà più.

A lei che prima c'era. 

Oppure a te, che forse

non sei mai esistita.

Ma non smetto. 

Continuo a cercare sotto ogni luce,

il tuo riflesso. 

Ti cerco, in ogni angolo di cielo.

Dove il vento sa di sale e di addio.

Però, ogni tanto

anche il Lupo,  si vuole fermare.

Si siede su quella riva del fiume.

Alza gli occhi al cielo.

Guarda la Luna, ed il pensiero dice :

" Va bene Luna.

Non serve più correre, 

per arrivare a te.

Basta che tu ci sia.

Che tu splenda sopra la mia testa ".

Il Lupo resta in silenzio.

Perché il silenzio in fondo,

è l’unica cosa che

non lo ha mai tradito.


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