giovedì

CUORE DI LUPO SOLITARIO 2° Capitolo

Finalmente è domenica. Dodo dedicò la giornata allo sport seguendo con passione i risultati delle partite di Calcio. Purtroppo la sua squadra fu sconfittà ma Dodo si consolò guardando un vecchio film del suo attore preferito (Al Pacino in “Charlitos Way”), poi ascoltò un po’ di musica, da Vasco ai Pink Floid per finire con qualche vecchio pezzo dei Nomadi. Verso le ore 23.00 ricevette un sms di Cris : “Mi spiace per la tua squadra, spero che domani non sarai arrabbiato per questo. T.V.T.B. Cris”. Dopo aver letto il messaggio Dodo capì che Cris aveva passato un bel fine settimana. Prima di andare a dormire si accese l’ultima canna della serata, avvolto dai fumi con la mente che iniziava a viaggiare verso infinite atmosfere dove l’immaginazione non ha confini, uno squillo di telefono fece svanire tutta l’atmosfera creata dopo qualche nota di Skunk. Era la piccola Giulia : “Aiutami stò male, stò tanto MALE!!”. Dodo, ancora in fase di assestamento, “Do-dove sei ?” e Giulia “Sono sotto casa tua”. Una volta fatta entrare la ragazza Dodo si sincerò delle sue condizioni : “Ti sei FATTA?”, “NO!!! Ti prego portami in ospedale, ho dolori dappertutto” supplicò un’agonizzante Giulia. Una volta in ospedale il dottore visitò la ragazza : il responso fu che Giulia era incinta di poche settimane ma il bimbo non era riuscito a reggere le dosi di EROINA che la giovane si iniettava regolarmente nel suo fragile corpo. Giulia scoppiò in lacrime GIURANDO di non sapere di essere incinta: “Mi sento una MERDA, vorrei MORIRE per come mi sento dentro”. Giurando che se avesse saputo avrebbe portato avanti la gravidanza. “Ti prego Dodo aiutami, sei l’unica persona buona che conosca, non mi abbandonare, ti prego”. Da quel giorno in poi Giulia si trasferì a casa di Dodo che saggiamente si prese dei giorni di ferie per stare vicino alla ragazza più che mai bisognosa di aiuto e di affetto dopo quello che le era capitato. Dodo parlò a Cris dell’accaduto : “Sei l’unica che mi può dare una mano. Adesso ho bisogno di te: Giulia non vuole virmi chi era il padre de piccolo che non ce l’ha fatta!!!” Cris si precipitò a casa di Dodo : “Vai a farti un giro, adesso è una cosa tra donne, ci devi lasciare sole. Portati dietro il telefono, non ti preoccupare di nulla, appena saprò qualcosa ti avvertirò immediatamente!”. Cris diede un bacio a Dodo e l’invitò ad uscire per poi richiamarlo dopo un paio di ore: “Ok, adesso puoi tornare a casa”. Una volta a casa Dodo chiese le novità a Cris : “Allora cosa mi puoi dire??”, Cris disse a Dodo di parlare a bassa voce: Giulia era molto stanca e stava riposando. “Conosci Denis detto il Sorcio???”. “Si” rispose un non tanto stupito Dodo: “Se non sbaglio qualche anno fa lo arrestammo per possesso di DROGHE SINTETICHE”. “Proprio lui, quel bastardo ha il vizio di violentare le sue clienti dopo averle DROGATE. Lo considera un anticipo sul pagamento della ROBA, quel figlio di PUTTANA”, poi aggiunse : “Non ti preoccupare, tu stai vicino a Giulia, al PORCO ci pensiamo noi. Se avremo problemi telo faremo sapere”. “Ti ringrazio, mi sei stata di grande aiuto, ti prego tienimi informato di tutti i movimenti” disse il collega. “Stai vicino a Giulia e non pensare a niente ok, mi fido di te, vi verrò a trovare al più presto ciao” ribadì Cris. “Ciao ed ancora grazie” fu il saluto di Dodo. Nei giorni seguenti Cris, con l’aiuto di Claudia e Luca, si mise sulle tracce del Sorcio ed in breve tempo lo Spacciatore venne beccato con le mani nel sacco in un quartiere malfamato della città il tutto avvenne all’insaputa di Dodo: Cris riteneva infatti fosse meglio che il collega si dedicasse alla giovane Giulia. Passarono i giorni e Cris decise di avvisare Dodo delle novità : “Porta Giulia in centrale per il riconoscimento”. Dodo cadde dalle nuvole ma portò Giulia in centrale, una volta lì la ragazza riconobbe il BASTARDO e così il Sorcio finì dietro le sbarre. Dopo però non accettò la sua esclusione da parte dei colleghi dall’arresto ed andò su tutte le furie : “Ho letto il rapporto: è qui da una settimana ed io vengo informato solo oggi!”. Una tenera Cris cerca di rincuorare l’amicio : “Giulia ha bisogno di te: tu devi stare vicino a lei, solo così la potrai aiutare” ma Dodo testardo cocciuto come un MULO non ne volle proprio sapere di mezze ragioni: purtroppo lui è così! E’ abituato ad arrangiarsi da solo senza l’aiuto di nessuno. Nei giorni seguenti Giulia stava entrando in crisi d’astinenza, ormai erano 10 giorni che non si bucava più ed il suo corpo stava per avere una grave ricaduta ed ora più che mai aveva bisogno dell’aiuto di Dodo: “Ti prego non mi abbandonare! Ho bisogno di te, stammi vicino stò malissimo”. A questa richiesta d’aiuto Dodo non potè restare insensibile. Passarono altri giorni e Dodo, resosi conto della sua reazione esagerata, si scusò con i tre amici ringraziandoli per quanto avevano fatto per lui e per la piccola Giulia: “Dobbiamo torchiare il Sorcio, lui è solo un pesce piccolo, dobbiamo arrivare alla fonte a chi carica gli spacciatori di roba in giro per la città se vogliamo ripulirla un po’ dato che è sempre più simile ad un LETAMAIO.” Dodo e Luca si misero al lavoro ed iniziarono a torchiare il Sorcio per far uscire quel maledetto NOME. Durante l’interrogatorio Dodo disse :”Ti conviene fare i nomi tanto ormai sei nella MERDA! Posso farti soffocare dentro un mare di MERDA, di qua tu non uscirai più, telo giuro! So che Ivano aveva un debito con te, mi basterebbe solo denunciarti per omicidio, pagare un paio di testimoni e sei incastrato! Come minimo ci marcisci dietro le sbarre! Ti conviene parlare brutto STRONZO”. “Fottiti!” fu l’unica parola che il Sorcio pronunciò. A quella risposta la reazione di Dodo fu violenta, diede al Sorcio uno schiaffone da far girare la testa poi prendendolo per i capelli lo minacciò :”Quel nome sono disposto a fartelo uscire a calci nel CULO, brutto figlio di PUTTANA, se non collabori e con i precedenti che hai non interesserà a nessuno se hai tutte le ossa rotte, fidati di me, le MERDE come te una volta ingabbiate non interessano più a chi è fuori…”. Il Sorcio aggiunse : “Mi piaceva FOTTERMI quella PUTTANELLA” il riferimento ovviamente era a Giulia. All’improvviso un calcione in faccia fece saltare due denti al Sorcio : Dodo stava usando metodi un po’ duri ma le MERDE vanno trattate da MERDE appunto. Nonostante tutto il nome non uscì fuori. Luca consigliò a Dodo di sospendere del resto non potevano certo stare lì tutto il giorno: “Domani continueremo, andiamo a casa è meglio”. Una volta a casa Dodo trovò Giulia, ormai ristabilita, indaffarata tra pulizie e fornelli : “Non ho mai visto questo posto così in ordine e che profumino, cosa stai preparando di buono?”. La ragazza rispose: “Stò preparando dello spezzatino con patate e piselli, è una delle poche cose che mi riesca bene, spero ti piaccia”. Dodo rispose : “Sarà favoloso, secondo me un giorno sarai una perfetta mogliettina!”. Al termine dell’ottima cena i due iniziarono a conversare fino al momento in cui Giulia gli disse : “Ti devo la vita! Sei un persona molto speciale per me, ho paura di essermi innamorata di te!!!”. Dodo colto un po’ di sorpresa non riuscì né a parlare né a muoversi, era come imbambolato. La sua mente ad un tratto era come se non fosse più collegata al corpo: era come se nessuno gli avesse detto che prima o poi una donna si poteva innamorare di lui. Quando potè finalmente parlare rispose : “Nessuno mi aveva mai detto delle cose così esplicitamente…”. Giulia scoppiò in una fragorosa risata prendendolo in giro : “Non sarai ancora vergine?”. Lui non rispose alla provocazione ma si limitò ad avvicinarsi a lei: all’improvviso le loro labbra si incontrarono ed il silenzio regnò nella stanza: il buio era la giusta atmosfera per coronare questo incontro così romantico. 

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